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Torna Cap58100, il Cantiere d’arte pubblica

Mercoledì 6 novembre, ore 17.30//Clarisse Arte

Cap58100, il Cantiere d’arte pubblica promosso dal Polo culturale Le Clarisse di Fondazione Grosseto Cultura, torna con un nuovo incontro. L’appuntamento, aperto a tutti, è per mercoledì 6 novembre alle ore 17.30 nella sala conferenze di Clarisse Arte, in via Vinzaglio 27: con il direttore Mauro Papa si discuterà dell’ipotesi di installare a Grosseto una scultura monumentale di Antonio Lazari, artista e scultore grossetano scomparso nel settembre dello scorso anno. «L’arte pubblica – spiega Mauro Papa, direttore del Polo culturale Le Clarisse – è tradizionalmente quel tipo di arte che non si incontra nelle gallerie o nei musei, ma che valorizza gli spazi pubblici di una città. Oggi il concetto di “public art” (e quello connesso di “urban design”) si è esteso ed è diventato sinonimo di un progetto di arte “sociale”, promosso dalle pubbliche amministrazioni per riqualificare il territorio attivando un percorso condiviso e responsabile in cui la partecipazione dei cittadini fornisce le basi necessarie per valorizzare cittadinanza, impegno civico e qualità della pianificazione». Proprio per questo nel 2016 è stato creato Cap58100, il Cantiere per l’arte pubblica di Grosseto: un laboratorio di idee sul futuro della città, un luogo di incontro, confronto e coinvolgimento di tutti i soggetti interessati a concorrere al disegno della città: istituzioni pubbliche, cittadini, associazioni e rappresentanti del mondo economico e sociale. «Il laboratorio Cap58100 nel 2018 ha curato l’esperienza “Piazze nuove” sulla riqualificazione delle piazze grossetane e ora vogliamo proseguire quel percorso con un nuovo ciclo di incontri in occasione delle proposte di donazione di sculture monumentali alla città». Così mercoledì 6 novembre si parlerà di una scultura monumentale di Antonio Lazari, donata dagli eredi dell’artista, che hanno proposto di collocare l’opera in un parco o in una piazza di Grosseto: l’opera è “Famiglia con cavallo”, scultura in bronzo alta 2,60 e lunga 2 metri. «L’incontro – conclude Papa – ha valore consultivo e non decisionale, e ha l’obiettivo di coinvolgere i cittadini nella valutazione dell’impatto che un’opera d’arte può avere sugli spazi pubblici, stimolandoli a esprimere eventuali idee sui luoghi urbani più adeguati a ospitare la scultura e sulle modalità di allestimento più appropriate. Il tutto anche per sensibilizzare e attivare la cittadinanza agli aspetti riguardanti la revisione estetica e artistica della città».

 

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