Newsletter Le Clarisse

Bollettino n.2 (agosto 2020)

Il breve editoriale del mese:

UN MUSEO CHE SI APRE ALLA CITTA’

Dopo il coronavirus, i musei non saranno più quelli di prima.

Non parlo delle norme sulla fruizione in sicurezza e sulla regolamentazione dei flussi d’accesso, ma di specificità e funzione dei musei, soprattutto di quelli locali e periferici come il Polo culturale Le Clarisse. A mio avviso, da molti anni e fino a oggi, i musei sono stati progressivamente relegati in una dimensione di mera economicità dipendente, in primo luogo, dalla capacità di attrarre visitatori paganti. Tradotto: il museo migliore è quello che attira più turisti e visitatori. I musei, però, a mio avviso non devono essere solo attrattori turistici ma anche, e soprattutto, spazi democratici in cui si costruiscono benessere sociale e idee sostenibili di futuro. Il museo deve essere “relazionale”, cioè luogo di esperienza conoscitiva, aggregazione sociale, crescita civile e definizione identitaria dei singoli e della collettività. Di conseguenza, i musei più “utili” alla comunità sono quelli più aperti e inclusivi. Quindi, in questo momento di emergenza in cui il turismo “non di prossimità” (soprattutto quello dall’estero) vive purtroppo una crisi drammatica, si può e si deve ripensare il ruolo del museo come presidio territoriale per la salute individuale e pubblica, luogo essenziale per il benessere della comunità al pari delle farmacie, delle scuole o delle biblioteche.

Il museo, quindi, deve “uscire da sé stesso”, aprirsi e andare incontro alla città. Il Polo Le Clarisse (ex Cedav) lo fa dal 2008, organizzando la manifestazione culturale La Città Visibile e molte altre iniziative legate alla street art, come CAP58100 (citato nell’editoriale di luglio). Dal 2020, però, il nostro impegno in questa direzione diventa ancora più rilevante: a giugno si è inaugurato, con la mostra di Alberto Inglesi, il progetto “Sculture in piazza” che vuole portare ogni anno i cittadini a dialogare con un’arte pubblica sempre diversa e rinnovata, stimolo per riflessioni anche critiche e dibattiti costruttivi. In agosto pubblichiamo una “call for artists”, rivolta agli scultori locali, per aderire all’iniziativa consulta il nostro sito www.clarissegrosseto.it. Le sculture selezionate verranno esposte in piazza alla fine dell’anno. Sarà solo il primo di un appuntamento che renderà la città un museo diffuso, e partecipato, d’arte contemporanea.

Mauro Papa

Direttore Polo culturale Le Clarisse

MOSTRE

A.S.I.A. mostra d’arte di David Pompili dedicata ad Asia Argento.

Clarisse Arte, 30 luglio – 13 settembre 2020, ingresso gratuito.

Vedi:https://www.clarissegrosseto.it/asia-di-david-pompili

Pietro Aldi e Paride Pascucci nelle collezioni pubbliche di Grosseto

Clarisse Arte, 18 maggio – 30 agosto 2020, ingresso gratuito

Vedi: https://www.clarissegrosseto.it/pietro-aldi-e-paride-pascucci-nelle-collezioni-pubbliche-di-grosseto

Alberto Inglesi, Donna in cammino

Mostra diffusa di scultura nel centro storico di Grosseto, 13 giugno – 5 agosto 2020

Vedi: https://ita.calameo.com/read/001240552d8b5df7d2f84
 

EVENTI

CONTAGI, Performances di Teatro, Danza , Musica a cura di Associazione Culturale Polis Lunedì 3 agosto, ore 22, Piazza Dante / presso la mostra di sculture di Inglesi.

Respiri di Bellezza, performance di danza contemporanea.

Giovedì 6 agosto, mercoledì 19 agosto, venerdì 28 agosto,

ore 21.30 e ore 22.30, Chiesa dei Bigi, ingresso gratuito.

TRAME Festival OFF – Presentazione opere con proiezioni e interviste a cura di Clan

Venerdì 7 agosto, ore 19, sala conferenze Clarisse Arte.

Festa di Santa Chiara sabato 11 agosto
visite guidate gratuite al monastero delle Clarisse: ore 10.30 e ore 19.00
Caccia al tesoro per bambini ore 18.00
iniziative gratuite

Tradizioni e leggende al Polo Le Clarisse | Bambini al Museo Ferretti

con Paolo Nardini, a cura di Archivio Tradizioni Popolari e Clan

Venerdì 21 agosto, ore 21, museo etnografico Roberto Ferretti.

Visite guidate:

•    Tutti i venerdì ore  21:00, “Alla scoperta dei capolavori della Collezione Gianfranco Luzzetti”, visita guidata al museo (max 7 persone), prenotazione obbligatoria: 3491082807

•    Tutti i giovedì, ore 18.30, “I giovedì del pozzo”, visita guidata al Museo Luzzetti con degustazione di vini nel chiostro, per informazioni e prenotazioni: 3491082807

EXTRA

Altri Sguardi, rubrica di giornalismo culturale a cura di Lorenzo Mantiglioni

Ciao, sono Chiara e oggi parleremo degli Uffizi 

Se c’è una cosa della quale possiamo essere tutti d’accordo – qualunque siano le nostre convinzioni – è che tutto ciò che tocca Chiara Ferragni diventa di tendenza. Allo stesso tempo, qualcuno di voi potrebbe domandare: “E di questa Rubrica, cosa dobbiamo farci?” Niente, potrei rispondervi. Ma credo che un’analisi insieme, una volta al mese senza impegno, non sia un evento così eretico. Inoltre, indagare su un fatto di cronaca così legato all’arte (o all’arte del ventunesimo secolo?) penso sia decisamente importante.

Partiamo dall’antefatto: Chiara Ferragni, influencer italiana con un numero di followers da capogiro, si scatta un selfie di fronte alla Venere di Botticelli. Allo stesso tempo, gli Uffizi escono con un post, sempre sui social, in cui giocano sul binomio arte-influencer. Qualcuno di voi penserà: ma davvero il Botticelli o il Bernini hanno bisogno di Chiara Ferragni da Cremona per farsi pubblicità? La risposta immediata è ovviamente “no”, ma la realtà è sempre più complessa (e contorta, aggiungerei io) di quello che sembra.

Potremmo discutere per ore sulla questione e forse non troveremmo mai alcun punto d’incontro, perché – al giorno d’oggi, forse perché siamo in una fase in via di sviluppo mediatico e culturale – nessuno a cuor leggero si sentirebbe di coniugare Guernica di Pablo Picasso a una pagina Facebook od una Storia di Instagram. Peccato, però, che tutto intorno a noi stia cambiando. La nostra società, i nostri usi e costumi – comprese le tradizioni e l’arte in generale – devono rapportarsi con un sistema perverso e spesso futile quale quello dei social network.

Mettiamola così: se Dante Alighieri o Leonardo da Vinci volessero entrare in discoteca, un sabato sera qualunque, senza essere stati messi in lista da Fedez o da Chiara Ferragni, passerebbero tutta la notte in fila senza alcuna possibilità di ballare in mezzo alla pista.

E poi, sapete che cosa? Ma quanti di voi – io compreso – hanno più volte (e giustamente) visitato il Museo degli Uffizi, senza però mai vederlo nominato o ricordato in televisione o su un giornale cartaceo? Quanti dei nostri figli, nipoti, vicini di casa o colleghi di lavoro non hanno sentito il bisogno di conoscere il Rinascimento italiano? Molti, potreste rispondere.

E allora vi faccio una provocazione: tra un selfie e l’altro, tra un sorriso della Chiara Ferragni e una foto con un filtro del cellulare, potrebbe, t’oh guarda!, mettersi in posa un Botticelli. Cambia la lingua ma, per fortuna, l’arte – in tutte le sue forme – è poliglotta. 

Fotomelia, rubrica di fotografia a cura di  Monica Falconi

Cronache dal Lockdown di Andrea Calani
Mostra fotografica al Molino Hub – Bastione Mulino a Vento- Grosseto 30 luglio- 2 agosto 2020

Espone per la prima volta nella sua città di Grosseto, Andrea Calani, giovane fotografo di 22 anni che con i suoi scatti durante il lockdown porta al pubblico la testimonianza di una città che non si è mai fermata. L’ho intervistato per conoscere il suo percorso come fotografo per capire quali sono state le motivazioni personali che lo hanno spinto a documentare un periodo socialmente così difficile, per parlare con lui di progetti futuri, dei suoi sogni e speranze.
 Andrea è un ragazzo semplice, sorpreso egli stesso dell’interesse suscitato dal suo lavoro, tanto da meravigliarsi dell’ attenzione ricevuta, in prima battuta da un positivo riscontro sui social, e conseguentemente dalla stampa che lo ha portato all’attenzione delle cronache locali. Adesso una mostra a lui dedicata negli spazi appena inaugurati del Molino Hub di Grosseto.

Andrea parlami di te come fotografo- “ E’ iniziato tutto per gioco, all’età di sedici anni ho iniziato a fotografare i fiori e qualsiasi cosa mi trovassi davanti. Poi grazie all’alternanza scuola/lavoro ho avuto la possibilità di fare da secondo in un servizio fotografico matrimoniale, e da lì ho capito che la fotografia poteva essere la strada per dare voce ai miei pensieri, per esprimere i miei sentimenti”
 
Quindi hai scelto la strada dura e impervia del “Fotografo”- (sorride) “ Sì, grazie ai miei genitori ho potuto comprare la mia prima macchina professionale mentre ancora frequentavo le scuole superiori, tra un piccolo lavoro fotografico e l’altro ho iniziato a viaggiare fissando nei miei scatti le particolarità del mondo che mi circonda.
 
Parlami di questo tuo lavoro “Cronache dal Lockdown”- “Attraverso la fotografia ho deciso di reagire a questo momento socialmente difficile. Partecipando attivamente alle iniziative di volontariato, ho potuto immergermi nella realtà grossetana ed è stato per me naturale documentarla. Non è stato facile, non avevo nessuna autorizzazione, e ho corso qualche rischio, ma la voglia di raccontare la mia città con un briciolo di positività ha infranto ogni mia titubanza”

Oggi la mostra, e domani? Cosa vedi nel tuo futuro- “Il futuro… sono tempi difficili, ma non mi manca l’entusiasmo. Vorrei presto avviare una mia attività come fotografo professionista ed iniziare così un progetto di vita. Mi auguro di poter continuare ad avere feedback positivi, ma sopratutto di ricevere la stima verso quello che sto facendo e che vorrei fare. Non mi resta che incrociare le dita e tirare dritto su questa strada.
 Sono impaziente di partecipare all’inaugurazione della tua mostra che ricordo avverrà il 30 luglio 2020 alle ore 18,oo presso Molino Hub – Bastione Mulino a Vento- Grosseto.

Grazie Andrea

 


 

Bollettino n. 1 (luglio 2020)

Questa newsletter avrà cadenza mensile e sarà il principale strumento per guidarti e tenerti aggiornato sulla futura programmazione culturale e artistica del Polo culturale Le Clarisse.

La newsletter è composta da quattro rubriche:

  1. Il brevissimo editoriale del mese
  2. Mostre
  3. Eventi e News
  4. Extra (blog d’arte e podcast, file audio, video, eccetera)

Il brevissimo editoriale di luglio: CHIAMATA ALLE ARTI!

Questa vuole essere una newsletter nuova, sintetica ed agile. L’obiettivo è quello di informarti senza annoiarti: ogni rubrica conterrà dei link per approfondire i contenuti. La sezione “Extra” rappresenta il nostro Blog d’arte e sarà dedicata a tutte quelle storie del passato, del presente o del futuro – internazionali, nazionali o locali – che i redattori della newsletter riterranno utili condividere con te. Tutti voi potete mandare un contributo da pubblicare nella newsletter: inviatelo a poloculturaleclarisse@gmail.com

In questo primo editoriale pubblichiamo una CHIAMATA ALLE ARTI. 

Se vorrai, potrai collaborare con noi: Clarisse Arte (l’istituzione del Polo Culturale Le Clarisse dedicata all’arte contemporanea) ha bisogno di una comunità di amici e appassionati che – nello spirito partecipativo e relazionale che contraddistingue da sempre il nostro lavoro – supportino i nostri progetti o propongano progetti culturali condivisi.

Ad esempio, nei prossimi mesi saremo chiamati a lavorare a iniziative culturali che godranno sicuramente di un grande supporto a livello istituzionale. Tra loro, la manifestazione Città Visibile e CAP58100, il Cantiere d’Arte Pubblica di Grosseto che ha lavorato al censimento di tutte le opere d’arte pubblica di Grosseto e promosso negli ultimi anni molte manifestazioni legate alla street art e alla rigenerazione urbana.

Le iniziative che produrrà Clarisse Arte faranno parte dell’ambizioso progetto – annunciato dal vicesindaco Luca Agresti e dal presidente di Fondazione Grosseto Cultura Giovanni Tombari – di creare un quarto museo grossetano dedicato all’arte contemporanea negli spazi pubblici della città. Un museo pubblico in divenire che probabilmente sarà identificato col progetto CAP58100. Se vuoi far parte di questa comunità che, aderendo ad appositi elenchi istituiti da Fondazione Grosseto Cultura, accoglierà nuovi redattori per questa newsletter e potrà sviluppare progetti e attività, scrivi una email apoloculturaleclarisse@gmail.com

Mauro Papa (direttore Polo Culturale Le Clarisse)

MOSTRE

Pietro Aldi e Paride Pascucci nelle collezioni pubbliche di Grosseto

Clarisse Arte, 18 maggio – 19 luglio 2020, ingresso gratuito

Vedi: https://www.clarissegrosseto.it/pietro-aldi-e-paride-pascucci-nelle-collezioni-pubbliche-di-grosseto

Alberto Inglesi, Donna in cammino

Mostra diffusa di scultura nel centro storico di Grosseto, 13 giugno – 5 agosto 2020

Vedi: https://ita.calameo.com/read/001240552d8b5df7d2f84

EVENTI

Memorie da un tempo infinito / La Badessa di Santa Chiara e la Collezione Luzzetti

Visita guidata dalla voce, in filodiffusione, della Badessa di Santa Chiara.

Museo Collezione Gianfranco Luzzetti, 5 giugno – 12 luglio 2020 (prorogata!)

Vedi: https://www.clarissegrosseto.it/memorie-da-un-tempo-infinito

venerdì 17 luglio, ore 10

Inaugurazione del percorso permanente del Museo Collezione Gianfranco Luzzetti

Visite guidate:

  • Tutti i venerdì ore 18:15 e 21:00, “Alla scoperta dei capolavori della Collezione Gianfranco Luzzetti”, visita guidata al museo (max 7 persone), prenotazione obbligatoria: 3491082807
  • giovedì 9, 16, 23 luglio, ore 18.30, “I giovedì del pozzo”, visita guidata al Museo Luzzetti con degustazione di vini nel chiostro, per informazioni e prenotazioni: 3491082807

Sabato 11 e venerdì 24 luglio, Piazza Dante / presso la mostra di sculture di Inglesi, ore 22: CONTAGI, Performances di Teatro, Danza , Musica a cura di Associazione Culturale Polis 2001, regia di Francesco Tarsi

giovedì 30 luglio, Sala Conferenze Clarisse Arte, ore 12, presentazione del Saturnia Film Festival

e inaugurazione di A.S.I.A. mostra d’arte di David Pompili dedicata ad Asia Argento

EXTRA

Il mistero della Badessahttps://www.youtube.com/watch?v=QQMmxFz4K6I

Video promozionale dell’esperienza “Memorie da un tempo infinito” / serie “2MinutesArt”