Elisir d’amore: prevendite aperte per la grande opera lirica

Le prevendite sono aperte per il grande spettacolo dell’opera lirica, che torna in scena domenica 25 luglio alle ore 21.15 con l’”Elisir d’amore” di Donizetti al Teatro Moderno di Grosseto. Il costo del biglietto è di 22 euro, già compreso del diritto di prevendita. Per prenotare il proprio posto è possibile chiamare o inviare un messaggio su WhatsApp al numero 333 5372994 (in questo caso sarà accettato il pagamento solo tramite bonifico), oppure rivolgendosi personalmente – fino a venerdì 23 luglio – alla sede di Fondazione Grosseto Cultura in via Bulgaria 21 (pagando solo tramite bancomat o carta di credito) tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 ad eccezione del martedì mattina. I biglietti saranno in vendita anche al botteghino del teatro a partire dalle ore 20 di domenica 25 aprile. 

L’opera lirica è un evento organizzato dall’Orchestra sinfonica “Città di Grosseto” presieduta da Antonio Di Cristofano, con il Comune di Grosseto e Fondazione Grosseto Cultura. Per l’”Elisir d’amore” di Gaetano Donizetti è prevista una rappresentazione in forma semi-scenica e di concerto: l’orchestra, cioè, sarà sul palco e non “in buca”. Per l’occasione l’ensemble sarà diretta da Roberto Gianola e parteciperà la corale “Santa Cecilia” di Empoli. Gli altri protagonisti sono la soprano Maria Rita Combattelli (nel ruolo di Adina, ricca e capricciosa fittaiuola), il tenore Matteo Mezzaro (Nemorino, giovane coltivatore innamorato di Adina), il basso Paolo Pecchioli (il dottore Dulcamara, medico ambulante), il baritono Pedro Carrillo (Belcore, sergente di guarnigione nel villaggio) e la soprano Maila Fulignati (nel ruolo della villanella Giannetta), più altri villani, villanelle, soldati e suonatori del reggimento in coro.

La trama dell’opera – un melodramma giocoso in due atti messo in scena per la prima volta nel 1832 a Milano con un immediato grande successo di pubblico – racconta le vicende dell’umile contadino Nemorino, innamorato di Adina ma incapace di dichiararsi, finché il ciarlatano Dulcamara, fingendosi un dottore, vende a Nemorino un improbabile elisir d’amore. È universalmente riconosciuta come uno degli esempi più alti dell’opera comica ottocentesca, con una vena buffa velata di malinconia, in particolare nell’aria più celebre, “Una furtiva lagrima”.

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